Planetaria professionale

L’uso dell’impastatrice planetaria professionale non si limita solo a questo ambito come ci suggerisce il nome stesso, ma si sta diffondendo molto anche a livello domestico. Questa tendenza è il frutto della volontà di impiegare il minor tempo possibile per la realizzazione di qualsiasi prodotto alimentare, mantenendone la qualità. Infatti, questa tipologia di macchine manifesta la propria efficacia dimezzando i tempi di produzione e garantendo un risultato di alto livello.


Planetaria quale scegliere

La planetaria professionale svolge due tipi di movimento: uno rotatorio, che permette a chi la usa di mescolare l’impasto e uno di rotazione intorno al centro per rimestare il composto sui lati. Un duplice movimento che ricorda vagamente quello dei pianeti intorno a una stella e da cui deriva il nome, che a prima vista, potrebbe sembrare curioso applicato a una macchina impastatrice.

Questo elettrodomestico ha la capacità di impastare vari ingredienti, dai più liquidi ai più duri, oltre a poter essere utilizzato per montare uova e panna. Risulta quindi più adatto per impasti dolciari o comunque morbidi. Infatti, le impastatrici come la planetaria sono lo strumento principale di ogni pasticceria che si rispetti. Mentre, per quanto riguarda l’uso domestico, può tornare utile non solo nella preparazione di ottime torte, ma anche per realizzare brioche, pasticcini e creme.

In commercio, i modelli variano e la scelta dipende unicamente dalle esigenze di chi desidera usarla e dalla cifra che si ha intenzione di spendere. Bisogna considerare che le impastatrici domestiche hanno una capacita variabile: va da un minimo di 5 a un massimo di 80 litri, il voltaggio è monofase o trifase. I modelli più venduti si aggirano intorno a una capacità  di 5-7 litri e si tratta di apparecchi usati anche in piccoli laboratori e non solo in casa.  


Planetaria Professionale Prezzi

I prezzi, come i modelli, possono variare. A fare la differenza, oltre ai litri, sono gli accessori. Questi utensili, che potrebbero sembrare a prima vista superflui, aiutano a lavorare con facilità i composti solidi, dalla pizza alle brioche. La frusta, per esempio, è di serie su tutte le planetarie e amalgama in maniera delicata, rendendo il macchinario particolarmente adatto alla preparazione di creme e prodotti dolciari.

Ovviamente a giocare un ruolo di rilievo nella determinazione del prezzo, è il marchio che spesso è sinonimo di qualità.

Un’impastatrice Kenwood, per esempio, ha un prezzo di partenza di 240 euro. Si tratta del modello Chef Kvc3100S, 3 attrezzature di miscelazione e impasto in metallo, munito di frusta, il recipiente in acciaio inox ha una capienza di 4,6 litri.

Volendo restare sempre su Kenwood planetaria, ma scegliendo modelli di gamma superiore, si può dare un’occhiata alla Cooking Chef Gourmet KCC9060 da 1500 W. Prezzo in rete di 870 euro. Realizzata in metallo pressofuso, incorpora una ciotola in acciaio inox da 6,7 litri, 5 utensili di miscelazione e frusta K. Include un cestello per la cottura a vapore e un frullatore thermoresist.

Se queste cifre dovessero essere eccessive c’è la possibilità di acquistare una planetaria professionale usata; sempre in rete o nei negozi specializzati si trova dell’ottimo usato garantito. Con un’attenta ricerca non è remota la possibilità di incappare in una planetaria a miglior prezzo di mercato, magari uno dei modelli di planetaria kenwood di cui abbiamo parlato, approfittando soprattutto di offerte da parte di negozianti, in occasione del black friday o dei saldi di fine stagione.

Come scegliere una macchina per fare il pane

La macchina per il pane è uno degli strumenti più utili per ottenere un buon prodotto, soprattutto quando si tratta di produzione a livello professionale.

Ma negli ultimi tempi, un numero sempre crescente di persone decidono di acquistare una macchina per fare il pane anche a uso casalingo.

Una così alta richiesta di mercato spinge le aziende produttrici a proporre tecnologie sempre più innovative, con  specifiche tecniche e prezzi differenti tra loro. In questo modo, le macchine per il pane sono entrate a far parte di una categoria di elettrodomestici in continua evoluzione, con grandi differenze tra un modello e l’altro.

Sceglierne una, quindi, può risultare complesso, specie se non si è degli esperti del settore. Qui troverai approfondimenti e consigli grazie ai quali il mondo delle macchine del pane ti apparirà più nitido.

Con conoscenze utili potrai cercare di affrontare questo acquisto con maggiore serenità e, soprattutto, avendo le idee più chiare sul prodotto più adatto alle tue reali esigenze.


Quale machina per fare il pane scegliere

Prima di acquistare un elettrodomestico, macchina per il pane inclusa, è bene porsi una domanda molto semplice: quali sono le mie esigenze? Un punto di partenza fondamentale per orientarsi nel vasto mercato attuale. Da qui si andrà a scegliere la capienza dell’apparecchio, che sarà diversa a seconda della quantità di pane che si ha intenzione di impastare.

È chiaro che una persona single avrà delle esigenze diverse da chi ha famiglia. I primi molto probabilmente opteranno per una macchina di piccole dimensioni, gli altri prenderanno in considerazione una capienza più elevata.

Si tenga presente che da un pezzo di pane di 500 gr si ricavano all’incirca nove, dieci fette, diversamente da un pezzo di 1200 gr se ne possono ricavare anche venti. Tutte le macchine in commercio partono da una capienza minima di 0,4 kg e raggiungo i 4 kg di spaziosità. Differenze che naturalmente andranno a incidere sul costo della macchina per fare il pane.

Fatta chiarezza riguardo al volume della macchina, possiamo occuparci della potenza. Va subito detto che maggior potenza non vuol dire maggiore qualità, anzi di solito è solo il consumo ad aumentare vertiginosamente e non la mole di lavoro.

Quindi meglio non farsi incantare da motori super potenti, che oltre ad avere consumi alti, vibrano e stressano la meccanica fino a causare addirittura qualche danno.

Il consiglio è quello di leggere, laddove sia disponibile, qualche recensione riguardo a ogni prodotto che si sta valutando in vista dell’acquisto. Altro aspetto importante è la presenza del timer, una tecnologia vivamente consigliata a chi lavora a tempo pieno.


Due modelli di macchina per il pane da prendere in considerazione    

La macchina del pane Moulinex Pain Et Delice da 1kg forse è uno dei prodotti più apprezzati del momento. Si tratta di uno strumento multifunzionale che offre la possibilità di fare buon pane e anche altri prodotti affini.

Infatti, si possono creare tante altre pietanze, dalla pizza, ai dolci, fino addirittura allo yogurt. Il prezzo può variare da un  minimo di 90 euro ai 100. Altro apparecchio di cui si parla molto è la macchina del pane Lidl.

Il modello in questione e la Sylvester e ha un costo di 49,99 euro. Chiaramente si tratta di un macchinario di fascia inferiore, ma per chi non ha grosse pretese e ne fa un uso domestico può andare bene. 

Macchine per impastare il pane

Per la lavorazione dell’impasto del pane sono presenti in commercio quelle che sono considerate “macchine per fare il pane”.

Si tratta di macchine impastatrici, con il supporto delle quali, si possono ottenere buoni risultati sia in contesti domestici che professionali.

Tuttavia, pur sembrando relativamente immediate e semplici da usare, per ottenere pane di buona qualità non è sufficiente solo una macchina impastatrice con determinate caratteristiche tecniche, ma bisogna usare delle ricette pensate per il macchinario il questione, senza le quali i risultati potrebbero essere deludenti.


Quale macchina impastatrice acquistare

Prima di approfondire la questione dell’impasto, argomento che necessita di un approfondimento specifico, è bene porre l’attenzione su quale macchina per impastare risponde alle nostre esigenze, prima di sceglierne una per l’acquisto.

In commercio vi sono svariate macchine per fare il pane e destreggiarsi non è affatto semplice. Prima di tutto, è necessario sapere cosa dovremmo farci con l’elettrodomestico che stiamo per acquistare, o meglio, definire se il nostro uso è domestico o professionale.

Chiarito questo imprescindibile dettaglio, si può dare un’occhiata ai prodotti disponibili on line, oppure ci si può recare direttamente presso qualche negozio specializzato o in un centro commerciale. Ma il dubbio, davanti alla vasta offerta persiste, soprattutto se non si hanno competenze tecniche.

Ecco, quindi un breve elenco che può esserci d’aiuto, grazie al quale possiamo conoscere le caratteristiche fondamentali che una macchina per fare il pane di buona qualità deve necessariamente avere:

– Coperchio paraspruzzo, una componente utile non solo a evitare di sporcarsi, ma anche per la sicurezza;

– Stabilità della macchina per impastare il pane. Meglio accertarsi che l’impastatrice sia stabile onde evitare ribaltamenti e tremori in fase di funzionamento;

– Presenza delle fruste. È buona abitudine controllare che in dotazione ci siano tutte le fruste necessarie per il corretto funzionamento dell’impastatrice pane;

– Sospensione dell’apparecchio quando il bracciolo viene sollevato. Preferire macchine per il pane che si fermano quando il bracciolo viene sollevato;

– Evitare i modelli di impastatrice pane che hanno un peso inferiore ai 4 kg, questi essendo troppo leggeri non assicurano una stabilità necessaria.        


Realizzare un buon impasto per pane

In fatto di ricette, la questione dell’impasto per pane può farsi particolarmente complessa. C’è chi segue il ricettario incluso nell’impastatrice pane, chi custodisce quella della nonna, oppure chi si diverte a sperimentare con moderni libri di cucina.

Tutto ciò però dovrebbe avere in comune un aspetto necessario: il metodo. Non basta pesare gli ingredienti, inserirli nel contenitore e premere start. Questi vanno inserti in un certo ordine: prima gli ingredienti liquidi e poi tutti gli altri.

Il lievito bisogna porlo al centro, diviso in quattro pezzetti, lo stesso vale per burro o margarina, laddove ci fosse l’esigenza di usarlo per tipi di impasto differenti da quello per il pane. Infatti, la macchina per fare il pane può essere utile anche per realizzare altri prodotti, quali i biscotti e le brioche.

Quando l’impasto per pane o per dolci è pronto, bisogna prestare attenzione a non estrarlo velocemente; meglio farlo riposare con il coperchio alzato. Dopo circa un quarto d’ora lo si può estrarre aiutandosi con presine o spatole.

L’estrazione non è affatto difficile, basta scuotere leggermente la pasta e tirarla su. Dopodiché servendosi di un apposito piano da lavoro – anche un tagliere va più che bene – sarà possibile lavorare i panetti.       

Il pane integrale fa bene

Il pane è un elemento fondamentale per la nostra nutrizione quotidiana, siamo abituati storicamente a mangiare pane e mangiare anche in grosse quantità, questa abitudine però viene meno negli ultimi tempi con lo scoppio dei problemi di intolleranza al glutine.

Scegliere di mangiare pane integrale vuol dire sostituire nell’alimentazione i cereali raffinati con i quali vengono realizzati il pane comune e/o il pane che troviamo a basso prezzo.

Esistono dei reali benefici in questo cambiamento di rotta che consiste nel mangiare integrale oppure i cibi integrali vengono sopravvalutati?

Approfondiamo insieme quest’argomento e scopriamo se mangiare pane integrale semplice, pane integrale ai cereali o pane ai cerali fa bene.

Il pane integrale fa male?

A tali interrogativi si potrebbe rispondere semplicemente e con immediatezza che una dieta integrale è la scelta migliore da fare. In effetti è così, il pane integrale fa bene, senza ombra di dubbio. Nonostante ciò è importate conoscere meglio questo alimento per assumerlo in maniera corretta e consapevole.

La domanda mirata da porsi per capire è dunque: “Perché dovrei sostituire il pane bianco?”. Di sicuro le fibre presenti nel pane integrale sono un buon alleato per la salute dell’intestino, eppure limitare tali grani alla fibra è alquanto riduttivo. Questi infatti posseggono qualità importanti spesso sottovalutati.

Basta guardare la percentuale dei consumi italiani che rispetto alla media europea è molto bassa. Si tratta del 5% a fronte del 50% dei paesi scandinavi, per esempio. Numeri che mostrano quanto il pane integrale non sia particolarmente amato e, di conseguenza diffuso, in Italia.  

In Italia il pane Integrale era molto diffuso negli anni 60, dove la raffinazione delle farine non era assolutamente di moda e dove molti ingredienti del pane integrale venivano da esigenze economiche, si univano alla farina bianca altre miscele di farina che avanzavano da altre lavorazioni e che fornivano ai contadini un pane ad un prezzo contenuto.   

Ecco i benefici del pane integrale

Spesso sentiamo enunciare che il pane integrale fa ingrassare. Nulla di più falso in questo enunciato. Non a caso è consigliato a chi ha problemi di sovrappeso perché è capace di aumentare il senso di sazietà grazie ai cereali contenuti.

Inoltre, vi è un assorbimento di grassi e zuccheri semplici, procedimento che controlla i valori glicemici in aumento.

Ma torniamo alle fibre, componente essenziale del pane integrale, a cui abbiamo accennato nel precedente paragrafo. Esse sono molto importanti proprio perché sono in grado di prevenire lo sviluppo di malattie interne all’apparato gastrointestinale, oltre a favorirne una quotidiana regolarità, sempre se assunte con moderazione onde evitare eventuali controindicazioni in caso di eccesso.

L’abuso di pane integrale, infatti, può provocare gonfiore addominale con flatulenza e una riduzione dell’assorbimento di sali minerali come zinco e calcio da parte dell’organismo.

Attenzione anche quando ci si chiede se il pane integrale mulino bianco fa male. Non è un alimento pericoloso, ma sono nocivi il glutine aggiunto e il conservante alcol etilico. Meglio preferire sempre il pane integrale ai cereali di provenienza biologica e di produzione artigianale, se proprio non potete recarvi ogni giorno a comprare il pane integrale potete benissimo metterlo nel vostro congelatore e tirarlo fuori quando vi serve.

Pane integrale a lunga lievitazione

Il pane integrale a lunga lievitazione è pane rustico tra i migliori in commercio ed è caratterizzato da una bassa quantità di lievito, ma è meglio assicurarsi che sia 100% integrale e non misto.

Qualora fosse difficile reperirlo si può scegliere del pane integrale fatto in casa, oppure del pane ai 5 cereali. La farina ai cereali contiene: grano saraceno, quinoa, miglio, farro e grano. Un mix carico di fibre, vitamine e sali minerali.

Visto il suggerimento di farlo in casa, diamo un’occhiata a una ricetta per realizzarlo con facilità e genuinità all’interno delle mura domestiche.

Come fare il pane integrale

Gli ingredienti per il pane integrale sono:

– Farina integrale 500 g;
– Acqua 300 ml;
– Lievito di birra 10 g;
– Olio evo 3 cucchiai;
– Sale 10 g.

La modalità per l’impasto può essere quella classica a mano oppure in un’apposita impastatrice per pane o robot da cucina, ormai quasi tutti hanno programmi per realizzare del pane e del pane integrale.

Concludiamo il nostro approfondimento fornendo anche i valori nutrizionali del pane integrale per 100 g:

– Proteine 12,95 g;
– Calorie 247 Kcal;
– Zuccheri 5,57 g;
– Carboidrati 41,29 g;
– Grassi 3,35 g;
– Saturi 0,747 g
– Colesterolo 0 g;
– Monoinsaturi 1,597 g
– Polinsaturi 0,6 g
– Sodio 472 g;
– Fibra alimentare 6,8 g.

Migliore impastatrice professionale per pizza

Per la riuscita di un buon impasto per pizza, l’impastatrice è uno strumento da non sottovalutare. Scopriamo qual è la miglior impastatrice per pizza professionale e quali sono le caratteristiche che la rendono tale e indispensabile se vogliamo fare una pizza molto buona. Possiamo ovviamente impastare tutto a mano, ma se vogliamo fare un lavoro di qualità e far rendere al meglio le farine che utilizziamo, l’uso di una impastatrice per pizza è sicuramente consigliato.

Quale impastatrice pizza acquistare

Uno dei modi migliori per ottenere un impasto di qualità è usare, a questo scopo, una macchina per impastare pizza. Sì, ma quale? il problema è come sceglierla e in base a quali caratteristiche specifiche. Non tutte le impastatrici sono uguali ed è necessario sapersi districare tra i numerosi modelli in commercio.

Iniziamo col capire la differenza tra la macchina per impastare pizza e la planetaria per pizza. La prima innanzitutto non svolge un movimento planetario.

Quella più utilizzata da professionisti del settore è l’impastatrice a spirale. Dotata di motori resistenti – ciò significa che difficilmente andrà sotto sforzo – lavora l’impasto alla perfezione. Il risultato è un composto omogeneo con una buona maglia glutinica che durante la cottura dara una resa migliore del nostro impasto.

Si tratta però di strumenti costosi e abbastanza ingombranti con i quali si può lavorare soltanto pane e pizza. La planetaria, invece, ha dimensioni inferiori ed è estremamente versatile.

È un piccolo elettrodomestico affidabile che permette di raggiungere risultati dignitosi, con il quale è possibile anche montare le uova o preparare la pasta frolla, per esempio. Insomma, un’impastatrice per pizza domestica che svolge diverse funzioni utili in cucina per preparare dolce e salato.

Qual è la migliore impastatrice in commercio

Attualmente in commercio vi sono tre modelli considerati di punta: Kitchenaid Artisan, Kitchenaid Heavy Duty e Kenwood Kmix. Si tratta di apparecchi che hanno una caratteristica in comune: il motore a presa diretta. Un propulsore molto più resistente rispetto a quelli a trasmissione a cinghia che consente di lavorare più a lungo.

Altri due modelli ottimi sono la Kitchenaid Classic e Artisan da 300 watt. Rispetto alle tre macchine precedentemente elencate, la potenza è minore e di conseguenza le dosi vanno dimezzate. Il risultato dell’impasto però non cambia,  restiamo comunque all’interno di un range qualitativo elevato.

Concludiamo con due congegni di alta tecnologia: Kenwood Titanium e Kenwood Cooking Chef. Oltre alla potenza elevata, integrano un sistema che permette di far lievitare l’impasto al loro interno.

Consigli per un corretto uso dell’impastatrice 

Prima di procedere con l’impasto e la realizzazioni di qualsiasi prodotto da forno è consigliabile sfogliare sempre il libretto d’istruzioni dei macchinari di cui abbiamo parlato. Sono particolarmente delicati ed è indispensabile fare attenzione per evitare danni, specie nel caso della planetaria per pizza. Il montaggio dei vari accessori potrebbe risultare difficoltoso se non sappiamo come inserirli.

Riguardo agli impasti, invece, ognuno può sbizzarrirsi come vuole. La pizza è un alimento dai mille volti, si può seguire un classico impasto napoletano o sperimentare altri metodi. Lo stessa vale per le farine, ci si può dirigere verso la farina “00” o la “0” o optare per un mix speciale di farine ai grani antichi che ormai sono tornati di moda.

i 5 motivi per comprare una impastatrice

Perché comprare una impastatrice?


Al giorno d’oggi cucinare è diventata non solo un’esigenza ma un vero e proprio hobby. Tantissime persone infatti si dilettano nel mondo della gastronomia sperimentando numerosi piatti e ricette. A divertirsi in cucina dunque non sono soltanto gli esperti del settore ma anche cuochi amatoriali che amano mangiare e preparare sempre nuove pietanze.

Proprio per tale ragione oggigiorno è possibile trovare tantissimi strumenti in grado di facilitare la preparazione dei cibi e simulare le ricette dei grandi chef. Uno degli accessori da cucina più amati degli ultimi tempi è senza dubbio l’impastatrice.

Si tratta di un apparecchio molto utile dal momento che riesce a velocizzare sensibilmente tutti i passaggi nonché a rendere più semplici le operazioni. L’impastatrice di solito viene utilizzata per preparare alimenti che richiedono un certo tipo di impasto come ad esempio pane, pizza o focaccia ma può essere anche adoperata per altri scopi tra cui la preparazione di dolci e torte. Ma quali sono i motivi principali per cui comprare una impastatrice?

Accelera le operazioni per l’impasto


Chi è solito preparare molti impasti per creare pane, pasta o pizza non può sicuramente farsi sfuggire l’acquisto di un’impastatrice. Questo strumento infatti è fondamentale quando si vogliono realizzare tali ricette dal momento che rende molto più fluidi i passaggi. Adoperando un’impastatrice per fare del pane ad esempio si riuscirà ad accelerare i movimenti e a ridurre tantissimo i tempi. Un’impastatrice è anche perfetta per chi deve spesso preparare la pasta in casa.

Questo apparecchio da cucina è in grado di eseguire quelle attività manuali che altrimenti richiederebbero troppo tempo e fatica. L’impasto che si otterrà inoltre risulta senza dubbio più omogeneo rispetto a quello che si può avere eseguendo tutte le operazioni in modo manuale. Pertanto anche la ricetta finale sarà più gustosa ed esteticamente più gradevole e simile a quella che di solito viene preparata dagli esperti di cucina.

È più economica rispetto ad altri apparecchi da cucina


Gli accessori da cucina in commercio sono tanti e molti di essi hanno anche funzioni simili a quelle dell’impastatrice. Tuttavia quest’ultima è decisamente più economica rispetto alle sue concorrenti (molte di esse infatti rientrano in una fascia di prezzo superiore). Naturalmente ciò dipende anche dal modello e dal brand che si ha intenzione di acquistare. Generalmente sul mercato vengono vendute tre tipologie di impastatrice: quella a spirale, quella a forcella e quella a bracci tuffanti.

Di solito le prime due varianti si possono trovare anche a prezzi molto bassi o comunque accessibili a tutte le tasche. Bisogna invece prestare maggiore attenzione a scegliere la tipologia di impastatrice a bracci tuffanti: essa infatti ha un meccanismo che riproduce i movimenti fatti dalle braccia umane e proprio per questo motivo ha un prezzo più elevato rispetto agli altri.

È perfetta per chi è alle prime armi e vuole sperimentare


Uno dei motivi per i quali bisogna acquistare un’impastatrice è senz’altro la voglia di imparare. Non tutti coloro che usano questo strumento infatti sono dei professionisti o comunque sanno già come muoversi in cucina. Molto spesso invece tante persone che hanno la passione per l’arte culinaria hanno voglia di sperimentare qualcosa di nuovo e dilettarsi nel mondo della gastronomia. Scegliere un’impastatrice può essere quindi una buona soluzione per chi è alle prime armi e ha bisogno di fare ancora pratica per imparare al meglio.

Tale apparecchio da cucina permette infatti di creare tantissime ricette non troppo difficili da eseguire e che possono essere fatte con successo anche da chi è inesperto. Un’impastatrice può essere utile anche a chi non ha alcuna familiarità con i fornelli: eseguendo i passaggi più complicati questo accessorio permette a chiunque di ottenere ottimi risultati. In tal modo chi non se la sente di acquistare un apparecchio più costoso potrà comunque avere la possibilità di cucinare ciò che preferisce.

È utile quando bisogna cucinare per tante persone


Molto spesso quando si hanno delle famiglie numerose è difficile mettere d’accordo tutti e cucinare qualcosa che possa bastare per tutti i componenti. Utilizzando un’impastatrice invece è possibile cucinare sempre piatti diversi e accontentare il palato di grandi e piccini. Con questo strumento da cucina si possono sperimentare sempre piatti diversi senza dover perdere molto tempo.

Nella maggior parte dei casi infatti la vita frenetica di tutti i giorni non consente di dedicarsi per tante ore alla preparazione dei piatti e non di rado si finisce col consumare sempre cibi veloci e già confezionati. Un’impastatrice invece può essere un valido alleato per chi non vuole rinunciare alla buona tavola e ama mangiare bene. Inoltre essa è anche molto vantaggiosa quando si hanno ospiti a cena e si vuole fare bella figura.

È facile da pulire e ha diverse opzioni di velocità


Uno dei tanti vantaggi dell’impastatrice che non bisogna sicuramente sottovalutare è la possibilità di poterla pulire con facilità. L’apparecchio da cucina infatti solitamente è dotato di un contenitore il cui materiale varia a seconda del modello (quello consigliato è il contenitore in acciaio perché permette di lavorare tutti gli ingredienti a differenti temperature) e di fruste particolari che possono essere smontate dal corpo principale.

Sia il contenitore che le fruste possono essere rimosse e lavate semplicemente con dell’acqua corrente e del detergente per piatti. Inoltre non si deve dimenticare anche la versatilità di questo accessorio che può essere caratterizzato da diversi tipi di velocità. In genere ne occorrono soltanto tre per realizzare la maggior parte delle ricette ma ci sono alcuni modelli che possono arrivare addirittura a sei livelli di velocità.